venerdì 15 agosto 2014

Ho scritto t’amo sulla sabbia…


Per una volta vorrei non terminare le vacanze in maniera nostalgica…ma non ci riesco…
Anche quest’estate mi ha conquistato… con i suoi ritmi lenti, la riscoperta di piccoli piaceri, il ripetersi di riti segreti, gli affanni che si dissolvono in un sorriso, le sorprese inattese, le arrendevoli rese…

A questo ultimo giorno di vacanza e alla festa dell’estate dedico una ricetta a base di couscous, un alimento tra i miei preferiti, piccoli dorati granelli che mi ricordano la sabbia del mare della mia Sicilia… abbinato a crostacei, ortaggi di stagione, pesto di basilico e capperi: gamberi e gamberoni, così dolci e carnosi difficile da trovare altrove, verdure fresche dell’orto, aromi in pieno rigoglio e quel tocco in più dato dalla polvere di capperi di Pantelleria, salmastri, decisi e ritempranti quanto basta per non destarmi ancora completamente dal mio incantevole abbandono estivo..  

domenica 10 agosto 2014

Granita di mandorla e panini al burro

A colazione, pranzo, merenda, cena e dopocena… mangerei granita a tutte le ore, non solo in estate! Golosa al mattino, sostanziosa come pranzo e fresco refrigerio dal tramonto in poi, può essere preparata in infinite varianti, l’importante è che si utilizzino ingredienti freschi e non sciroppi… non me ne vogliano gli amici romani ma la nostra è un’altra cosa… Quindi succo e polpa di frutta fresca, latte di mandorla, caffè, cioccolato e tutto ciò che più vi piace, anche verdura, perché no..?!
L’abbinamento classico prevede l’aggiunta di panna (obbligataria nella “mezza caffè e panna” messinese) e morbide brioche o panini al burro da mangiare a bocconi dopo averli abilmente intinti nell’artico composto…

mercoledì 6 agosto 2014

Totani e patate

 
“Mare a totani”, così i vecchi pescatori del paese dove da quando ero bambina trascorro le mie estati definivano quel paesaggio rarefatto e quasi immobile dove il mare sembra fondersi con il cielo in una sfumatura di madreperla.
Anche mio nonno “andava a totani”, a notte fonda, sulla sua barca che si confondeva al largo tra le luci delle altre lampare.
Totani e patate è un piatto che mi appartiene, per le tante volte in cui ho sbirciato la sua preparazione nella cucina dei nonni, per la cura ed il tempo con cui venivano scelti e messi insieme gli ingredienti, per l’aroma che mi investiva nelle scale e mi faceva già pregustare la convivialità dell’imminente pranzo, fatto di semplici piatti ma di una bontà indimenticabile… 


venerdì 1 agosto 2014

Panna cotta con mirtilli e caramello

Primo giorno di agosto, speriamo inauguri un mese un po’ più estivo di quello appena trascorso…  Le granite che ho consumato e preparato in casa, pur essendo in Sicilia, si contano sulle dita di una mano, quindi partiamo con cautela ed iniziamo con un dolce fresco ma ancora non troppo.. ;) So che la ricetta originale è lenta e prevede una cottura a bagnomaria che la rende soda ma cremosa allo stesso tempo.. io ho voluto velocizzare con l’utilizzo di un addensante, ma naturale, quindi solo agar agar per un’invitante panna cotta, con latte e panna fresca, vaniglia ed una golosa copertura di mirtilli freschi e caramello Fabbri. Buona estate!

sabato 26 luglio 2014

Cous Cous con polpettine speziate, verdure e ceci in doppia crosta di Parmigiano Reggiano


È la forma di pasta alimentare base e piatto tipico dell’Africa settentrionale. Il termine indica sia i granelli della semola che il piatto finito, a base di carne, pesce, verdure e proposto anche in versione dolce, con cannella, frutta secca e acqua di fiori d’arancio. Nei paesi del Maghreb era tradizione di ogni famiglia portare al mulino il proprio grano per ottenere la semola. Da quest’area geografica, il couscous si è diffuso anche in Francia, Sicilia occidentale, Spagna e Medio Oriente, arrivando fino in Sud America, attraverso le colonie portoghesi emigrate dal Marocco. Oggi si trovano molte semole precotte, ma la ricetta originale prevede un’attenta lavorazione della semola, prima, ed una successiva e lunga cottura a vapore nella speciale pentola forata chiamata “couscoussiera”.
Il risultato è uno dei capolavori dell’arte culinaria marocchina che io letteralmente adoro e che non manca sulla mia tavola almeno due volte a settimana..!
Nella mia versione, contaminazione all’italiana per il progetto Cross Cooking del Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’ho arricchita con del brodo in cui ho cotto una crosta di Parmigiano Reggiano nell’impasto e servita all'interno di un cestino dello stesso formaggio.
http://crosscooking.parmigianoreggiano.com/

venerdì 18 luglio 2014

Arancini catanesi alla Norma



Di forma leggermente allungata e non a punta, mai perfettamente rotondi, perché siamo a Catania e qui li chiamano arancini e non arancine, come nel palermitano. Quelli alla Norma, poi, sono un brand territoriale che deriva dalla classica ricetta del sugo utilizzato in genere per condire la pasta, ma che con il riso si sposa alla perfezione, in un amalgama di aromi, profumi e sapori inconfondibili. La Norma è un omaggio del commediografo Martoglio alla celebre opera di Bellini: melanzane fritte, ricotta salata, qualche tocchetto di tuma fresca e di pomodori maturi per un piatto che esprime tutta la sicilianità di un territorio in un boccone!
Con questa ricetta, partecipo al contest : "La Cucina Italiana nel Mondo verso l'Expo 2015", organizzato da Le Bloggalline (link del post), in collaborazione con INformaCIBO
http://lebloggalline.blogspot.it/2014/04/il-primo-imperdibile-contest-di.html

lunedì 14 luglio 2014

Tortilla di patate con chips di Parmigiano Reggiano



La tortilla, nota anche come “tortilla de patatas”, è una delle pietanze base della cucina spagnola. La versione più classica prevede solo uova e patate, ma può essere arricchita con cipolla, peperoni, chorizo o piselli e si distingue da una classica frittata lo spessore piuttosto alto e la consistenza morbida all’interno.
 La sua origine sembra antichissima e se ne ha notizia, sia in Europa che in America, già intorno al 1520 mentre risale al 1817 il primo documento in cui si fa riferimento a questo piatto, in un memoriale della corte di Navarra. 

 

Da sempre è il cibo simbolo della Spagna, pietanza popolare stuzzicante nell’imperdibile rito delle tapas iberiche o come farcitura dei tradizionali panini chiamati bocadillos. Nella mia versione, contaminazione all’italiana per il progetto Cross Cooking del Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’ho arricchita con del Parmigiano Reggiano nell’impasto e servita tra due cialde dello stesso formaggio.

http://crosscooking.parmigianoreggiano.com/

giovedì 10 luglio 2014

È il mio compleanno…




… e sono al mare, ma senza mare.. e si susseguono sorrisi e lacrime.. gioia e rabbia.. e abbracci, profumi e carezze che  riescono a nascondere per un po’ le ansie e a superare le paure..
Grazie a tutti i miei cari, agli amici che si sono ricordati di me in questo giorno, e a Crescenzo e Salvio che hanno saputo trasformare una tempesta in una placida serata d’estate…

domenica 6 luglio 2014

Cous Cous alla trapanese


È una delle ricette più tipiche dell’intera Sicilia, arrivata nella nostra isola grazie agli scambi con il nord Africa. Il popolo trapanese ne ha acquisito la tradizione e l’ha fatta propria, tanto da essere il piatto principale dell’intera provincia. Le ricette variano di zona in zona e di casa in casa, ma rimane invariato il condimento a base di pesce. La preparazione richiede alcuni utensili tipici, come la “mafaradda”, un contenitore che serve per l’”incocciata”, ossia lo sgranare della semola e la “couscoussiera” per la cottura. Il risultato è un piatto unico, delizioso ed in grado di accomunare popoli lontanissimi per origine e tradizioni.
Con questa ricetta, partecipo al contest : "La Cucina Italiana nel Mondo verso l'Expo 2015", organizzato da Le Bloggalline (link del post), in collaborazione con INformaCIBO
http://lebloggalline.blogspot.it/2014/04/il-primo-imperdibile-contest-di.html

martedì 1 luglio 2014

Etna (Timballo di anelletti siciliani alla norma con ricotta salata e pesto di pistacchio di Bronte)


Eccola, la ricetta  finalista al Premio Marietta 2014! E la dedico all'inizio di questo mese...il mio... ;) 
Rispetto alla tradizionale versione, sontuosa ed opulente, questa è appena alleggerita, senza carne e uova.
Si tratta di un timballo al forno di anelletti, formato tipico della tradizione siciliana e piatto tipico della festa, alla norma, ossia con pomodoro, melanzane, basilico e ricotta salata per un piatto che anche coreograficamente e nei colori ricorda l’elemento principale del territorio catanese, l’Etna: il rosso per la lava, il nero per la cenere e il bianco per la neve. A completare il piatto un pesto di pistacchio di Bronte, dal colore verde smeraldo, aroma intenso e resinoso e sapore aromatico e pieno.