lunedì 4 maggio 2020

Fearless Girl


Quasi tre anni sono passati dall’ultimo post pubblicato sul mio blog. Perché ho smesso di scrivere qui non saprei dirlo, anche se non ho mai smesso di cucinare. Sono stati anni intensi, di vita vissuta appieno ma anche di costante messa alla prova e di faticosi ostacoli, di ricerca di soluzioni e di coraggio, di trasferte per esami e concorsi, di traslochi, di ignobili sabotaggi ad opera di gente moralmente gretta e insana, di lacrime e risate, molto più le prime che le seconde, in realtà, nell’ultimo anno.
 
E poi la prova più difficile di tutte quattro mesi fa.
 
Credo che molti come me abbiano più di un compleanno da festeggiare, una seconda data nel calendario che segna una nuova rinascita, perché è vero che si nasce una volta sola ma si rinasce ogni volta che la vita ci vuole dare un’altra possibilità e noi accettiamo di coglierla. E io l’ho fatto ancora una volta anche è stato difficilissimo. E, mi dispiace dirlo, ma servono a poco le parole di conforto e la vicinanza di chi è rimasto a volerci ancora bene, non servono a niente neanche i farmaci, nessuna cura, nessun gesto e nessuna parola ti salverà se tu non vuoi salvarti. E non puoi neanche prevederlo che arriverà un momento del genere e mettere da parte una scorta di coraggio e buona volontà prima che accada l’impensabile perché la vita si dimostra crudele con te quando meno te lo aspetti, anzi proprio nel bel mezzo della creazione di progetti grandi e belli, proprio quando ti aspetti dalla vita il contrario dell’incubo che ti trovi a vivere. Un giorno all’improvviso la mia vita è stata stravolta, i miei punti di riferimento non c’erano più, i miei progetti stracciati e buttati al vento, la mia stessa esistenza mi sembrava che fosse stata cancellata.
 
La reazione immediata è stata di incredulità e smarrimento, mi chiedevo ossessivamente perché tutto ciò fosse capitato a me ma non ho trovato risposta e questo perché semplicemente non ci sono risposte, come è stato del tutto inutile sforzarmi con le quasi nulle forze che mi erano rimaste per cambiare le cose perché non potevo cambiare qualcosa che non dipendeva da me. Non so descriverle la rabbia, l’angoscia, la delusione, la paura e la frustrazione che ho provato in questi quattro mesi, so solo che per tutti i giorni a seguire da quel giorno in cui mi sono trovata paralizzata per l’incredulità e la disperazione un pugno mi ha colpito costantemente qui, proprio al centro dello stomaco a ricordarmi anche la notte quanto stavo soffrendo. Ci ho impiegato mesi per capire che non avrei cambiato il dolore, la sensazione di essere rotta dentro, il buio che mi circondava, l’angoscia dell’abbandono da me stessa ribellandomi alla realtà che stavo vivendo, quello che era successo era irrimediabile. Per cambiare davvero le cose dovevo cambiare me stessa dall’interno, reagire e non sprecare altra vita, tempo ed entusiasmo perché la posta in gioco era troppo importante, era la mia vita.
 
Così al mio secondo compleanno ne ho aggiunto un terzo che è oggi, la data del compleanno del mio blog. Il cibo è mio compagno fedele da sempre, i miei primi ricordi d’infanzia sono tutti legati al cibo, all’aroma che si spandeva in cucina, in tutte le cucine che sono state casa per me e, complice anche questo periodo di costrizione a casa, ho ricominciato a cucinare e a ricordarmi che dovevo volermi bene. Il cibo mi ha sempre tenuto compagnia, nei grandi momenti di gloria come in quelli della più nera solitudine, e più di un volta mi ha guarito. Ancora una volta è stato l’amore per il cibo a rimettermi in piedi, il richiamo della cucina e della scrittura è tornato a ricordarmi che non dovevo dimenticare i miei obiettivi e le mie priorità, dovevo guarire e tornare ad essere felice.
 
Qualche giorno fa ho trovato in rete la foto qui sopra, si tratta di una scultura di bronzo dell’artista Kristen Visbal che rappresenta la forza delle donne. Guardatela quella ragazzina, così minuta e così spavalda pronta a sfidare qualsiasi battaglia: mi ha subito colpita ed è diventata il simbolo della mia rinascita. E certamente io non sono fatta di bronzo e chissà quante volte davanti a nuove difficoltà, delusioni e prove di coraggio dovrò ancora cadere e trovare la forza di rialzarmi ma questa volta lo farò con meno paura e più coraggio. Da oggi ricomincio da me, non smetterò di inseguire i miei desideri ma senza affannarmi a rincorrere più niente e nessuno. Da oggi decido solo di godermi il viaggio. Buon compleanno Gustorie!

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