lunedì 25 luglio 2011

Pesche ripiene


Nella versione vellutata o liscia, dalla buccia bianca, gialla o rossa, tonda o schiacciata (come la tabacchiera dell’Etna siciliana) ha sempre polpa succosa e profumatissima. Tra le altre varietà rinomate, la nettarina di Romagna, la pesca di Verona, e la pesca di Leonforte. Per il suo sapore, dal dolce all’acidulo a seconda della varietà, e per il colore solare si presta ad essere  ingrediente versatile di diversi piatti. In sorbetti, bavaresi e macedonie dà il meglio di sé, ma è interessante anche l’abbinamento con i formaggi (vedi la caprese della ricetta precedente) e le carni bianche ed i paté di selvaggina. A me piacciono ripiene, secondo la classica ricetta piemontese, accompagnate magari da un bicchiere di ratafià, liquore ottenuto proprio dai noccioli di questo frutto!
Ingredienti
Pesca 1
Brutti ma buoni o amaretti 2
Cacao amaro in polvere  1 cucchiaino
Miele d’acacia 1 cucchiaio raso
Burro 1 noce

Tagliate a metà la pesca e ruotate le due estremità in senso opposto per aprirla senza romperla. Con un coltello affilato eliminate il nocciolo ed estraete un po’ di polpa dalle due metà. Pestate i brutti ma buoni o gli amaretti e aggiungete il cacao, il miele e la polpa del frutto. Riempite le due mezze pesche con il composto, allargandolo anche ai bordi. Ponetele in una pirofila ricoperta con un foglio di carta da forno. Spolverate ancora con un po’ di cacao,  coprite con fiocchi di burro ed infornate a 180° per circa 30 minuti. Sfornate e servite tiepide o fredde. A piacere accompagnate con gelato alla vaniglia.



2 commenti:

Valentina ha detto...

Che bello il tuo Blog Daniela,articoli interessanti e stile sobrio. Queste pesche sono stupende, io me le sono gustate ieri, sono il piatto forte di mia suocera. Ti seguo! a presto, Valentina

Daniela ha detto...

Grazie per le belle parole, Valentina! :) Questa ricetta non mi appartiene per terra natia, ma la trovo comunque gustosissima!